Museo del Profumo

 Centro Culturale di Studi sulla Profumeria d'Epoca 

Milano - Italia

Aladin 

 

Storia del Profumo

I corsi sulla Storia del Profumo, unici in Italia, vengono tenuti all’interno della struttura Museo del Profumo in via Messina 55 a Milano, da Giorgio Dalla Villa, esperto di Profumeria d’Epoca tra i più conosciuti in Italia e all’estero, direttore della rivista “Profumeria da Collezione”, autore di numerosi articoli sulla Storia del Profumo comparsi su varie riviste e sul sito di Accademia del Profumo.

Il corso, ripartito in due giornate, è alternato a visite guidate al Museo con commento sugli esemplari esposti così da integrare visivamente gli argomenti svolti durante le lezioni.

 

I Giornata

Le origini: gli odori e i profumi nella preistoria.

Il profumo tra sacro e profano.

Gli antichi popoli e il loro rapporto con il Profumo.

Medio Evo.

Caterina de’ Medici e René Le Florentin.

Il Profumo è anche un veleno.

L’Acqua di Colonia.

Il Settecento: ci si profuma per coprire gli odori sgradevoli.

Il Profumo nell’Ottocento.

La scoperta dei prodotti sintetici.

I profumi italiani e i profumi francesi.

Le Case di Profumo italiane a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento (Migone, Borsari, Bertelli, e altre).

Perché il profumo francese diviene emblema della Profumeria.

II Giornata

Nasce il profumo moderno.

Francesco Spoturno, in arte François Coty.

I couturiers che divengono Profumieri contendono il mercato ai grandi creatori di Essenze: Paul Poiret, Coco Chanel, Elsa Schiaparelli, Madame Lanvin e altri.

Gli artisti che hanno operato per la Profumeria (René Lalique, Julien Viard, Salvador Dalì).

Il Profumo italiano diviene internazionale con Giviemme.

Giuseppe Visconti di Modrone: il più moderno dei profumieri italiani.

La società italiana e francese tra le due guerre. I profumi che hanno segnato un’epoca.

Collegamenti e paralleli sociali e storici.

La casa di Profumo Bertelli ha come testimonial Greta Garbo.

La Profumeria del secondo dopoguerra.

Gli anni 1950, il kitsch nella Profumeria italiana, la migrazione dal sud e il consumismo.

Gli artisti italiani che hanno operato per la Profumeria: Carlo Scarpa, Fulvio Bianconi.

Gli anni 1960-1970, la scomparsa repentina della Profumeria italiana d’epoca.

                  

Durata di ogni lezione: ore 1,30 (con intervallo).

I corsi sono indicati a operatori nel settore della Profumeria e della Cosmetica e a tutti coloro che desiderano approfondire la propria conoscenza sulla Storia della Profumeria.

Ogni lezione può essere seguita da un massimo di 15 allievi.

Possono venire concordati anche interventi fuori sede.


 

 

VISITA AL MUSEO DEL PROFUMO di Luigi Crippa

Sino a qualche anno fa nella panoramica museale italiana ciò che mancava e di cui si sentiva la necessità era un Museo del Profumo, una location dove poter ammirare e studiare gli splendidi esemplari realizzati da numerose Case Essenziere, e da Artisti che con le loro opere hanno caratterizzato la Storia dell’Arte; una rassegna che potesse offrire completezza ai percorsi artistici di alcuni tra i maggiori esponenti dell’Arte del ‘900, ponendone in evidenza una peculiarità spesso sconosciuta al più largo pubblico, cioè l’applicazione del loro talento a opere prodotte dall’industria: una creatività che per esigenze commerciali ha dovuto imbrigliarsi e “misurarsi” con la funzionalità dell’oggetto, dando comunque vita a un particolare tipo di bellezza elegante e raffinata che i critici qualificano come “Arte applicata all’industria”.

È per scoprire questo settore dell’Arte Contemporanea che ho visitato il Museo del Profumo, un luogo atipico dove trovano idonea collocazione, per un pubblico sempre più attento ai valori prodotti dalla genialità europea, opere poco note di artisti tra i più celebrati: Salvador Dalí, Fernand Léger, René Lalique, Louis Süe, Julien Viard, per citarne alcuni. Sorprendentemente qui viene svelato quanto la tradizione artistica italiana aveva dimenticato:
gli esemplari per Profumeria concepiti da Paolo Venini, Carlo Scarpa, Fulvio Bianconi,
dalle Officine di Murano.

Merito del Museo del Profumo è di avere risvegliato un interesse per la Storia della Profumeria italiana per lunghi anni sopito, approfondendo le tematiche sociali e storiche accompagnatesi alla Profumeria del ‘900,
a volte guidandola e a volte rimanendone influenzate.

Approfondimento storico e artistico che trova nella rivista "Profumeria da Collezione" (seguita e apprezzata ormai da migliaia di lettori e dai maggiori Organismi internazionali che si occupano di Arte Profumiera e Cosmetica),
il più valido elemento di diffusione.

Tutte le visite al Museo -che espone circa un migliaio di esemplari: una minima porzione di quanto il Museo possiede- sono guidate. Per accedervi è necessario fissare un appuntamento, ed è compito di
Ermanno Dalla Villa, storico, giornalista e autore, per la Storia della Profumeria, del volume “Mascara”
e del libro di prossima pubblicazione “Il Profumo”, tenere brevi lezioni illustrando gli esemplari esposti,
facendone conoscere la storia, e documentando le vicende dei creatori e dei nasi
che hanno affascinato con le loro magiche essenze intere generazioni.

Un percorso per rivivere il fascino del passato attraverso i flaconi emblematici di Lanvin, Giviemme, Guerlain, Lubin, Piver, Borsari, Schiaparelli, Dior e delle maggiori Case internazionali.

La visita, nella nuova sede museale di via Messina 55 a Milano, è gratuita ed è riservata agli abbonati alla rivista "Profumeria da Collezione" e ai tanti appassionati che per ampliare la conoscenza su un argomento
tra i più affascinanti desiderano entrare a far parte del già folto gruppo degli abbonati

Nonostante il termine “Museo” faccia arricciare il naso a quanti immaginano luoghi polverosi con incanutiti e supponenti curatori, il Museo del Profumo è tutt’altro. I visitatori vengono accolti da una profusione di luci, un nutrito insieme di cristalli dalle mille iridescenze che inizialmente possono disorientare l’ospite, desideroso di abbracciare in un sol colpo d’occhio la totalità dell’esposizione; ma è sufficiente avvicinarsi con curiosa attenzione ai raffinati capolavori o agli antichi flaconi per venire rapiti dalla magia: si sciolgono le briglie dell’immaginario mentre le emozioni si sovrappongono.

Il compito di Ermanno è quello di districare il visitatore nel dedalo di percorsi e guidarlo attraverso l’incantevole Storia della Profumeria, dal momento in cui l’Arte Profumiera è uscita dal retrobottega o dal sottoscala dell’artigiano per diffondersi, grazie alla nascente industria, oltre i confini del proprio Paese, rievocando le vicende dei primi essenzieri, facendo rivivere le Case di Profumo che hanno segnato un’epoca, le rivoluzioni incruente
che con i loro alfieri odorosi hanno mutato i costumi, le mode, e a volte persino pregiudizi culturali.

Un viaggio che incanta i visitatori, lo stesso incanto che mi ha rapito, commosso, entusiasmato, svelandomi un mondo sconosciuto del quale avevo avuto solo una vaga percezione grazie ai rari libri finora proposti dall’Editoria italiana sull'argomento, perlopiù incompleti. Una visita al Museo del Profumo che consiglio, per me divenuta un viaggio alla scoperta di un mondo nuovo. Un percorso che ogni appassionato di Profumi e d’Arte dovrebbe compiere per meglio conoscere una parte, spesso trascurata, della nostra Storia.


   

Vuoi venire a visitarci?

L'ingresso al Museo è consentito soltanto agli abbonati della rivista
Profumeria da Collezione!
Gli abbonati possono fissare un appuntamento ai seguenti contatti:
Sound Project Editore :
tel 02.34.95.161 - 347.434.92.40
o tramite email a
profumimignon@virgilio.it

Il Museo si trova in Via Messina 55, 20154 Milano  


Visualizzazione ingrandita della mappa

In prossimità del Cimitero Monumentale sulle linee 12 e 14 dei Tram che attraversano Via Cenisio

 (fermata Cenisio / Messina)


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